MARCATURA CE DELLE PORTE TAGLIAFUOCO, LO STATO DELL’ARTE

MARCATURA CE DELLE PORTE TAGLIAFUOCO LO STATO DELL’ARTE…


Prossimamente è previsto il voto formale per la norma di prodotto EN 14351-2:2017 Caratteristiche prestazionali – Parte 2: Porte pedonali interne. La norma in questione riguarderà le porte interne ed è prodromica alla prossima applicazione della norma EN 16034 per le porte interne resistenti al fuoco e/o a tenuta di fumo e la relativa marcatura CE.
Mentre il processo normativo per le porte interne è in itinere, recentemente si è compiuto quello delle porte esterne. Infatti, dal 1 novembre 2016 è entrata in vigore la norma di prodotto EN 14351-1:2006, che disciplina, inizialmente su base volontaria, e successivamente (dal 1° novembre 2019) obbliga, la marcatura CE delle porte tagliafuoco esterne. Il documento che accompagnerà la fornitura di porte e finestre esterne aventi caratteristiche di resistenza al fuoco sarà la dichiarazione DoP.
Compiuto l’iter normativo per le chiusure tagliafuoco sia interne che esterne, la marcatura CE sostituirà lo standard nazionale (il regime di omologa ministeriale), e conseguentemente le porte industriali, residenziali e da esterni con prestazioni tagliafuoco si dovranno vendere senza “omologazione” con la sola marcatura CE (EN 16034).

Allo stato attuale, vige in Italia ancora il regime omologativo ministeriale -DM 21.06.2004 che all’art.1 sancisce che la valutazione delle caratteristiche, delle prestazioni di porte ed elementi di chiusura resistenti al fuoco si effettua secondo quanto specificato nella norma UNI EN 1634-1, ed ancora all’art.10 consente di eseguire le prove di resistenza al fuoco anche secondo la norma UNI-CNVVF 9723/FA1 fino all'entrata in vigore dell'obbligo della marcatura CE.